Ventuno passi verso la guarigione

Questa prova aperta ha testimoniato una nascita per noi molto importante, la nascita del genere teatrale Art Fusion, e a partire da questa prova continueremo la divulgazione, noi e il pubblico.

Questa è la storia vera di Silvia Vianello.
O per meglio dire, il percorso di crescita che l’ha portata alla guarigione da un tumore. Dopo l’ avvenuta guarigione Silvia incontrò Giulietta Bandiera, ex giornalista RAI, autrice del libro “Oltre il cancro” , e scoprì che nel libro, avallato dall’Istituto tumori di Milano la Bandiera mette a punto una vera e propria terapia interiore, articolata in ventuno passi di consapevolezza. Il libro nacque dopo avere sperimentato su di sè tale terapia interiore, sconfiggendo a sua volta un cancro, e in seguito vivendo le guarigioni delle moltissime persone da lei intervistate. In pratica, punto per punto, il medesimo percorso che Silvia aveva seguito, senza saperlo !
La salute è un argomento importante e sempre attuale , riguarda ognuno di noi ma in questo spettacolo l’argomento viene trattato con il massimo rispetto per le scelte terapeutiche ognuno, e con la delicatezza di più linguaggi artistici che mescolano voci, suoni e colori.

In questa pièce tre interpreti si suddividono il ruolo di Silvia, giovane mamma alle prese con una malattia cosiddetta mortale, che prende la difficile decisione di curarsi con le terapie alternative nonostante gli ostacoli che la maggioranza dei medici interpellati le prospetta .

Come è nata l’idea.
La storia di Silvia era una breve testimonianza pubblicata nel gruppo facebook di una dottoressa olistica molto controversa, Gabriella Mereu. Stavo scrivendo uno spettacolo sul lavoro della dottoressa, che appena radiata ci aveva rivolto un appello affinchè la supportassimo. Mi ero accinta con entusiasmo a raccontare la mia versione dei fatti ed I benefici personali avuti dall’incontro con la Mereu. Una delle scene era dedicata alla storia di Silvia, che assistette tra il pubblico. Diventammo amiche ed ebbi il privilegio di seguire le successive tappe della sua avventura. Il nostro divenne un rapporto di scambio a distanza, ma forte quel tanto che bastava perchè comprendessi a posteriori che il cuore dello spettacolo su Mereu era proprio la storia di Silvia.

Da qui al bisogno di ampliarla per metterla a disposizione di tutti, il passo fu breve, e solo tempo dopo Silvia ed io incrociammo il libro della Bandiera.

Dopo un anno e mezzo di scambi epistolari raccolsi materiale sufficiente per una sceneggiatura.